lunedì 6 marzo 2017

12 grossi motivi per non vaccinare i nostri bambini

Il dott Gava ci illustra dei validissimi motivi sulla pericolosità vaccinale che i pediatri ignorano,e fa luce nel dettagli con ben 12 grossi motivi, in questo video con la voce di Tommix potete udire e tenere presente queste motivazioni validissime. (VIDEO GIA' CENSURATO) Buon Ascolto.

mercoledì 15 febbraio 2017

Italia, il debito 2016 sale a 2.217 miliardi

45 mld di euro in più rispetto al 2015, ma 38,2 mld in meno dal picco record di 2.255,9 mld toccato a luglio. In aumento le entrate tributarie (438,57 mld). A novembre il controvalore dei titoli di Stato detenuti da investitori non residenti ha superato quota 700 mld
di Francesca Gerosa
Bankitalia
l debito pubblico italiano sale nel 2016, ma resta lontano dal picco di luglio. Ha chiuso il 2016 a quota 2.217,7 miliardi di euro, 45 miliardi in più rispetto ai 2.172,7 miliardi del 2015 (132,3% del pil). Il dato è comunque di 38,2 miliardi inferiore al picco record di 2.255,9 miliardi toccato a luglio e di 13,2 miliardi più basso rispetto ai 2.230,9 miliardi segnati alla fine di novembre.
L'aumento del debito lo scorso anno, ha spiegato Banca d'Italia, ha riflesso il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (42,5 miliardi) e l'incremento di 7,4 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (collocatesi a fine anno a 43,1 miliardi). Di contro, l'effetto complessivo degli scarti e dei premi all'emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all'inflazione e della variazione del cambio ha contenuto il debito per 4,9 miliardi.
Con riferimento alla ripartizione per sotto-settori, il debito consolidato delle amministrazioni centrali è cresciuto di 48,6 miliardi a 2.128,4 miliardi, mentre quello delle amministrazioni locali è diminuito di 3,6 miliardi a 89,1 miliardi. Invece è rimasto sostanzialmente stabile il debito degli enti di previdenza. Quanto alla vita residua, 515,312 miliardi ne hanno fino a un anno, 699,796 miliardi tra 1 e 5 anni e 1.002,567 miliardi oltre 5 anni. La vita media residua del debito è pari a 7,3 anni.
In aumento anche le entrate tributarie. A fine 2016 erano pari a 438,57 miliardi di euro a fronte dei 433,43 miliardi del 2015. Nel solo mese di dicembre, le entrate si sono attestate a 70,17 miliardi dagli 80,09 miliardi di dicembre 2015. Mentre a novembre è salito il controvalore del portafoglio di titoli di Stato italiani detenuti da investitori stranieri.
Sempre secondo i dati di Banca d'Italia, a novembre il controvalore dei governativi italiani detenuti da investitori non residenti risultava pari a 700,998 miliardi di euro dai 689,970 miliardi del mese precedente. In base a calcoli Reuters sui dati di Bankitalia, la quota dei titoli del debito pubblico italiano in mano agli investitori esteri è passata al 37,1% del totale dal 36,7% di ottobre.
Il portafoglio esteri include anche i titoli di Stato detenuti da investitori domestici attraverso soggetti non residenti e quelli detenuti dalla Bce e dalle Banche centrali di altri Paesi. Secondo l'ultimo Rapporto di stabilità finanziaria di Banca d'Italia, diffuso a novembre, allo scorso giugno la quota dei titoli di Stato italiani detenuti da investitori esteri veri e propri, ovvero sottraendo i bond posseduti dalla Bce direttamente (e non attraverso Bankitalia) e da gestioni e fondi esteri riconducibili a investitori italiani, era pari al 28,4%, in calo rispetto al 28,8% di fine 2015 e al 30% di giugno 2015). Alla stessa data la quota esteri lorda ammontava al 37,2%, con una differenza, quindi, di poco inferiore ai 10 punti percentuali.

lunedì 13 febbraio 2017

Naspi, Asdi, Assegno di ricollocazione 2017, SIA: guida per indennità disoccupazione, aiuto, sostegno INPS e come trovare lavoro

Requisiti, regole e chi può richiedere le indennità di disoccupazione Naspi, Asdi, Assegno di ricollocazione 2017, Sia. Cosa sapere


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Sono diverse le indennità e i sussidi di disoccupazione in vigore quest’anno e che possono essere richiesti, a seconda dei casi, da persone rimaste senza occupazione. Stiamo parlando in particolare di:
  1. Naspi;
  2. Asdi;
  3. Assegno di ricollocazione 2017;
  4. Sia 2017.
Le ultime notizie confermano che l’Inps ha deciso di non prorogare ulteriormente il Dis-coll, sussidio di disoccupazione istituito nel 2015, prorogato per tutto il 2016 con 54 milioni, destinato ai collaboratori a lavoratori co.co.pro a collaborazione coordinata e continuativa e a progetto iscritti alla gestione separata Inps.

Naspi 2017

La Naspi 2017 può essere richiesta dai lavoratori con rapporto di lavoro subordinato rimasti senza occupazione, compresi apprendisti, personale artistico con rapporto di lavoro subordinato e dipendenti a tempo determinato delle Pubbliche Amministrazioni. I requisiti per richiedere la Naspi sono:
  1. essere in stato di disoccupazione;
  2. aver maturato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 48 mesi;
  3. aver accumulato almeno 30 giorni di lavoro nell’anno precedente;
  4. non godere di altri sussidi di disoccupazione;
  5. aderire al Patto di servizio per la ricerca di una nuova occupazione e di partecipazioni a corsi di formazione per il reinserimento del mondo lavorativo.

Durata e importo della Naspi 2017 e modalità di richiesta

La Naspi può essere erogata per un massimo di 24 mesi e il suo calcolo dipende dalla retribuzione percepita negli ultimi quattro anni e sulle settimane di contribuzione accumulate. Se la retribuzione non supera i 1.195 euro mensili, l’importo dell’assegno Naspi è del 75% di tale importo; se invece la retribuzione supera i 1.195 euro mensili, la Naspi sarà del 75% dell’importo fino ai 1.195 euro e del 25% dell’importo rimanente. In ogni caso, non può essere superiore ai 1.300 euro lordi al mese. Per quanto riguarda la richiesta della Naspi, la domanda deve essere presentata:
  1. o in via telematica tramite i servizi telematici cui il cittadino può accedere semplicemente inserendo il proprio Pin Inps;
  2. o rivolgendosi a caf e patronati;
  3. o contattando il Contact Center integrato Inps– Inail al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile.
Il lavoratore disoccupato che non abbia trovato un nuovo lavoro dopo i due anni di Naspi, avrà ancora la possibilità di richiedere il sussidio Asdi per ulteriori sei mesi. Anche per l’Asdi, la domanda deve essere inviata esclusivamente online all’Inps e ,per quanto riguarda l’importo dell’Asdi, sarà del 75% dell’assegno della Naspi. I requisiti per richiedere l’Asdi sono:
  1. essere disoccupati;
  2. aver esaurito la Naspi;
  3. aver sottoscritto il patto di servizio;
  4. avere un valore Isee inferiore o pari a 5.000 euro;
  5. far parte di un nucleo familiare con almeno un minorenne.

Assegno di ricollocazione 2017

Non solo Naspi e Asdi: quest’anno arriva da questo mese di febbraio anche il nuovo assegno di ricollocazione, un aiuto sociale che sarà erogato per aiutare il lavoratore rimasto senza occupazione nella ricerca di un nuovo impiego.  L’assegno di ricollocazione può essere richiesto da coloro che sono senza occupazione e percepiscono la Naspi da almeno quattro mesi e prevede l'assegnazione di un tutor che accompagnerà il disoccupato nel percorso di ricerca di un nuovo lavoro

Durata e importo dell’assegno di ricollocazione

L’erogazione dell’assegno di ricollocazione dura sei mesi, con possibilità di proroga di ulteriori sei mesi e prevede un voucher del valore compreso tra i 1.000 e i 5mila euro, in base al livello di occupabilità della persona. Se, infatti, risulterà maggiore la sua distanza dal mercato del lavoro, allora sarà maggiore l’assegno. L’assegno di ricollocazione sarà erogato da enti specifici come i centri per l'impiego selezionati dalle Regioni e i soggetti accreditati a livello nazionale e regionale alle politiche per il lavoro, che si possono consultare sul sito Anpal. La stessa domanda per la richiesta dell’assegno di ricollocazione essere presentata online sul sito dell’Anpal.

Sia 2017

Tra le novità 2017 per chi è rimasto senza occupazione, c’è anche il nuovo Sia, Sostegno per l’inclusione attiva, nuova social card 2017, per tutti gli over 50 senza lavoro. La Sia, la cui domanda deve essere presentata al proprio Comune di residenza, ha valore minimo di 80 euro mensili, che possono arrivare ad un massimo di 400 euro, se nel nucleo familiare sono presenti minorenni, disabili o donne in gravidanza. I requisiti per richiedere il nuovo Sia sono:
  1. essere cittadini italiani o comunitari, o extra comunitari con regolare permesse soggiorno;
  2. essere residenti in Italia da almeno due anni;
  3. avere nel proprio nucleo familiare un figlio minorenne, o figlio disabile, o donna in gravidanza;
  4. avere un Isee inferiore o apri al massimo a 3mila euro;
  5. non possedere un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, di autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc, o di motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da tre anni;
  6. non essere titolari di altri sussidi di disoccupazione come Naspi o Asdi.
Fonte http://www.businessonline.it/news/51767/naspi-asdi-assegno-di-ricollocazione-2017-sia-guida-per-indennita-disoccupazione-aiuto-sostegno-inps-e-come-trovare-lavoro.html

sabato 4 febbraio 2017

Reddito di cittadinanza 2017 cos’è e come funziona a chi spetta?

Reddito di cittadinanza 2017 approvato DDL povertà alla Camera che prevede l'introduzione SIA reddito di inclusione cos’è e come funziona a chi spetta? Reddito di cittadinanza 2017 cos’è e come funziona a chi spetta?
Reddito di cittadinanza 2017, approvato dalla Camera il Ddl povertà che prevede l’introduzione in Italia del cd. reddito di inclusione, ossia, il contributo economico mensile, riservato alle persone che trovandosi in condizioni di povertà assoluta, non riescono a vivere una vita dignitosa. 
Con il si ottenuto alla Camera, si fa sempre più vicina, l’approvazione definitiva del “decreto povertà” che ha l’obiettivo di sostenere i cittadini e le famiglie più povere e indigenti.

Reddito di cittadinanza cos’è?

Reddito di cittadinanza cos’è? E’ una misura, contenuta all’interno del Ddl povertà, che introduce di fatto, un sostegno al reddito chiamato reddito di inclusione, destinato alle famiglie e ai cittadini che si trovano in situazione di grande difficoltà economica.
Ora il testo del ddl, contenente le “norme relative al contrasto della povertà, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali (collegato alla legge di Stabilità 2016)”, approvato alla Camera, passa ora Senato per l’ok definitivo, dopodiché verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, in attesa che il Governo proceda ad emanare i relativi decreti attuativi, che renderebbero operativo il reddito di cittadinanza 2017.
In particolare, la nuova normativa, come dicevamo all’inizio prevede, l’introduzione del reddito di inclusione, ossia, una misura universale di sostegno economico per tutti i cittadini che si trovano a vivere in condizioni di difficoltà, accompagnata dall’attivazione di servizi personalizzati da parte del Comune, al fine di aiutare le persone beneficiare della misura, a superare la loro condizione di povertà e di esclusione sociale.

Reddito di cittadinanza 2017 come funziona?

Reddito di cittadinanza 2017 come funziona? In base a quanto previsto dal Ddl povertà e secondo quanto affermato dal Ministro Poletti, si parte, dotando il nuovo Fondo Nazionale per la lotta alla povertà, di 1 miliardo.
Queste risorse, destinate ad aumentante per volontà del Governo, serviranno, pertanto, a finanziare a rendere operativi gli strumenti contro la povertà, previsti dal Ddl come ad esempio:
Il reddito di cittadinanza, o meglio, reddito d'inclusione;
Bonus famiglie povere con almeno 3 figli minori, chiamato anche Carta famiglia;
Social card sperimentale estesa a tutti i Comuni d'Italia.
In ogni modo, sempre secondo quanto affermato Poletti, all'indomani dell'approvazione del Ddl Povertà 2016, è ormai sicura l’attivazione del Sia, Sostegno per l'inclusione attiva, già a partire dal prossimo settembre 2016 in tutta Italia.
A partire dal 2 settembre 2016, entra in vigore la nuova Carta Acquisti SIA 2017, ossia:
i cui requisiti, importi e modalità di richiesta, saranno definiti da uno specifico decreto emanato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Il reddito di cittadinanza, o meglio, il reddito di inclusione, anche detto RIA, cade giusto appunto, in un momento storico molto complicato, considerando che in Italia sono state circa 1 milione e 582 mila, le famiglie che hanno vissuto l'anno scorso in povertà assoluta, un dato pari a un totale di 4 milioni e 598 mila persone, il numero più alto dal 2005. 

Reddito di cittadinanza requisiti e importi:

Il reddito di cittadinanza 2016 per alcune Regioni è già una realtà e per altre lo sta diventando. Ad esempio, l’ultima Regione che in ordine di tempo, ha provveduto ad introdurre il reddito di cittadinanza 2016, è stata la Regione Puglia.
Reddito di cittadinanza 2016 Puglia: reddito di dignità requisiti, importi, domanda carta SIA
L’11luglio 2016, infatti, è stato pubblicato sul bollettino ufficiale della Regione Puglia, n. 80, l’avviso pubblico per l’accesso al reddito di dignità.
Il ReD - reddito di dignità, non è altro che una misura a sostegno del reddito, a cui possono accedere tutte le persone in difficoltà economica, che serve a garantire loro, un'esistenza di vita più dignitosa. 
Il ReD però, non è una forma di reddito di cittadinanza che dà solo un aiuto alle famiglie disagiate, ma è anche una misura che garantisce l'inserimento sociale e lavorativo della persona disagiata.
Possiamo dire quindi che, il ReD, è composto da 2 misure attivabili contemporaneamente dal beneficiario:
  1. il sostegno al reddito per il contrasto alla povertà (S.I.A.): importo da 200 a 600 euro, variabile in funzione del n° dei componenti del nucleo familiare;
  2. contributo economico, erogato in funzione della partecipazione del beneficiario, ad un progetto socio-lavorativo: importo varia dalle 200 alle 400 euro in base al numero dei componenti.
Requisiti reddito di cittadinanza in Puglia:
Possono accedere al reddito di cittadinanza - reddito di dignità:
  • Italiani, comunitari ed extracomunitari con permesso di soggiorno CE, residenti nella Regione Puglia da almeno 1 anno dalla data di presentazione della domanda
  • ISEE inferiore a 3 mila euro all’anno;
  • Presenza di un minore, oppure, di un disabile o di una donna in gravidanza. Chi non possiede questo requisito, può accedere alla seconda misura purché abbia almeno 18 anni, risieda in Puglia da almeno 12 mesi e abbia un reddito ISEE sotto i 3 mila euro.
Come presentare la domanda reddito di dignità in Puglia?
La domanda reddito di dignità può essere presentata per via telematica al sito web sistema.puglia.it, previa registrazione, oppure, attraverso i Patronati.
I cittadini beneficiari, riceveranno il bonus dall’Inps su una carta prepagata chiamata carta SIA, fornita dalle Poste Italiane.

Reddito di cittadinanza 2016 Comune di Livorno 500 euro per 6 mesi:

Un altro esempio di attivazione del reddito di cittadinanza, è il Comune di Livorno, che ha approvato l’introduzione di un’apposita misura contro la povertà, che prevede la corresponsione di 500 euro al mese, per ora fino ad un massimo di 6 mesi, a chi possiede i seguenti requisiti:
residenza nel comune di Livorno da almeno 5 anni, disoccupazione e iscrizione al locale centro per l'impiego, reddito familiare non superiore a 6.530 euro.
Tale misura, per ora sperimentale, vuole essere resa strutturale per cui si parla già di un reddito di cittadinanza 2017 per Livorno  ma l'idea è quella di renderla strutturale a partire dal 2017.
In cambio dei 500 euro mensili erogati il comune ha invitato a effettuare lavori socialmente utili, con risposte, come risulta dalle testimonianze raccolte da La Stampa, sopra le aspettative.

Napoli approva il reddito di cittadinanza:

Anche a Napoli, arriva il reddito di cittadina 2016, tra pochi giorni, la Giunta De Magistris, provvederà, infatti, a rendere noti i requisiti per richiedere il reddito di cittadinanza e gli importi annuali da distribuire ai beneficiari.
In ogni caso, criterio base per usufruire della misura sarà l'essere residenti nel comune da almeno 24 mesi.
Fonte http://www.guidafisco.it/

lunedì 30 gennaio 2017

CI HANNO AVVISATO: "E' PREVISTO UN ALTRO TERREMOTO DI POTENZA INCALCOLABILE"

Scuotimenti artificiali provocati dalla macchina bellica HAARP? Morte e distruzione programmata dal Pentagono? A quanto pare il terzo mondo d’Europa (nella considerazione di chi detiene il potere) vale a dire il Mezzogiorno d’Italia questa volta rischia grosso, forse più di ogni altra. Un potente sisma in aree già vulnerabili - anche sotto il profilo del dissesto idrogeologico - come la Calabria, la Sicilia, la Basilicata, la Campania, la Puglia ed il Molise sarebbe una catastrofe.



Se fate un salto a Messina, troverete ancora le baracche del terremoto datato 1908 ed all’interno i discendenti di quel tragico evento o addirittura qualche vecchia sopravvissuta. Identico copione per il terremoto del Belice e quello di Potenza (nelle baracche di un quartiere periferico della città lucana sorto a causa di un terremoto dimenticato dalla memoria collettiva, sopravvivono da qualche decennio persone e tanti bambini, accanto palazzoni della speculazione impunita). Ma questa volta di naturale c’è ben poco. L’allarmismo c’entra niente: invece manca la prevenzione e l’attenzione istituzionale ad un territorio ferito da mezzo secolo ed oltre di attentati continui agli ecosistemi. Cemento armato ed asfalto abusivo ma legalizzato dallo Stato e disboscamenti a ripetizione fino a denudare Madre Terra.


Nel Meridione latitano i piani di evacuazione per la popolazione civile in caso di simili disastri. Dopo non avrà senso piangere i morti, perché non torneranno in vita. Ora bisogna reclamare, anzi pretendere subito dallo Stato italiano immediata sicurezza. E se questo governo fantoccio nicchia, allora si scioglie democraticamente. Il popolo è sovrano o no?


Previsione di strage - Un terremoto al Sud, tra Messina e Reggio Calabria potrebbe fare una vera e propria strage, non per colpa del sisma in sé ma per colpa dell'uomo e delle sue miopi scelte urbanistiche. A certificarlo sul piano scientifico, c’è uno studio del 2008, presentato durante il convegno internazionale di Messina per il centenario del sisma che colpì la città nel 1908, provocando 86mila morti. Il rischio che si verifichi un sisma in quell'area è concreto. Lungi dal creare allarmismi, la zona è spesso soggetta a terremoti. A firmare il documento, allora, furono 16 esperti, tra i sismologi dell’Ingv, l’Eucentre, il Centro europeo di ingegneria sismica e Rui Pinho, portoghese trapiantato in Italia, oggi responsabile di Gem, un progetto mondiale di prevenzione del rischio sismico. Sul sito dell'Università di Messina è presente inoltre un documento che lascia alquanto perplessi. Si tratta di una versione più tecnica della stessa ricerca, infatti le stime sul costo della riparazione del danno e sulle vittime a causa del collasso strutturale sono cancellate da una serie di omissis, o meglio di “X”. E se, come pare, il numero di X corrisponde al numero di cifre cancellate, si parla di miliardi di euro e, appunto, decine di migliaia di morti. E che dire della sorte di alcuni impianti chimici a Priolo, Melilli e Milazzo?


Quesiti elusi - Se regna la pace e non è stata dichiarata la guerra - almeno in via ufficiale - allora perché la base USA di Sigonella (imbottita di ordigni nucleari) ad un tiro di schioppo dal vulcano attivo Etna è in stato di massima allerta? Per quale ragione il ministero della Difesa (tricolore) non ha fornito uno straccio di spiegazione alle innumerevoli esercitazioni belliche della Nato durante il corso di tutto l’anno 2012, esattamente nelle aree più sensibili del Mediterraneo, ovvero delle acque territoriali italiane, dove sorgono faglie sismiche attive e perfino il vulcano sottomarino Marsili?





USA - Chi pensate che abbia provocato il surriscaldamento globale? H.A.A.R.P.vi dice niente? Il Protocollo di Kyoto è una foglia di fico? Ecco una spiegazione in pillole per gli adulti vaccinati. Dietro la facciata di ricerca scientifica volta al miglioramento di radar, comunicazioni, sistemi geofisici per la ricerca di petrolio e depositi militari si nasconde lo sviluppo sperimentale di una potente tecnologia di irradiamento a radio-onde capace di dirigere quantità altissime di energia in località strategiche del pianeta. Come? Sollevando con un raggio estese aree della ionosfera, quella zona dell'atmosfera compresa tra 40 e 600 miglia, e riscaldandole; onde elettromagnetiche rimbalzano indietro sulla terra e penetrano qualsiasi cosa vivente e/o morta.




H.A.A.R.P. utilizza i più elevati livelli di energia mai adoperati che provocherebbero modificazioni molecolari dell'atmosfera con conseguenti cambiamenti climatici, non solo ma le onde riflesse sulla superficie terrestre sarebbero in grado per la loro intensità e penetrazione di manipolare e disgregare i processi mentali umani.




Secondo alcuni scienziati l'utilizzo improprio e sconsiderato di tale energia potrebbe avere conseguenze cataclismatiche. Nessuno infatti è in grado di prevedere come la terra, che altro non è che un organismo biomagnetico reagirà a questo eccesso di radiazioni.




Infine ricordiamo che H.A.A.R.P. è la realizzazione pratica delle teorie di Nikola Tesla.



Le onde sismiche terrestri provocano fluttuazioni nella ionosfera misurabili attraverso i ricevitori fissi dei satelliti del GPS. Il violento terremoto di Denali, in Alaska (3 novembre anno 2002) ha fatto tremare non solo la terra ma anche il cielo. Lo conferma uno studio congiunto dell'Istituto di Fisica del Globo di Parigi e del California Institute of Technology di Pasadena. La scoperta potrebbe migliorare le tecniche di rivelazione dei terremoti nelle regioni prive di network di strumenti sismici, compresi i fondali oceanici. I ricercatori hanno usato con successo i satelliti del Global Positioning System (GPS) per tracciare una mappa dei disturbi nella ionosfera che sono seguiti alla violenta scossa, di magnitudo 7.9. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista "Geophysical Research Letters". La ricerca è stata condotta con il supporto dello Space Weather Applications Pilot Project dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA), che mira a sviluppare sistemi operativi di controllo delle condizioni atmosferiche che possono influenzare la vita sulla Terra. La ionosfera è una regione dell'atmosfera piena di particelle cariche che circonda la Terra fra i 75 e i 1000 chilometri di altezza. Una delle sue caratteristiche è di interferire con le onde radio che vi si propagano attraverso. Nel caso particolare dei segnali del GPS, le fluttuazioni nella ionosfera possono causare ritardi del segnale, errori di navigazione o, in casi estremi, diverse ore di sospensione del servizio in particolari località. Gli scienziati già da anni hanno studiato la capacità della ionosfera di agire come un amplificatore naturale delle onde sismiche che si muovono lungo la superficie terrestre. Quando si è verificato il terremoto di Denali i ricercatori hanno raccolto i dati delle reti di centinaia di ricevitori fissi del GPS per mappare la struttura della ionosfera in tre dimensioni e in ogni dettaglio. Hanno così osservato un fronte d'onda caratteristico che si muoveva attraverso la ionosfera, con un segnale due o tre volte superiore al livello di fondo.


La Repubblica (22 giugno 1980) - Il quotidiano di Carlo De Benedetti (affiliato al Club Bilderberg), all’epoca diretto dal fondatore Eugenio Scalfari diede la seguente notizia in un trafiletto, 5 giorni prima della strage di Ustica (81 morti), di cui pubblicò un resoconto soltanto due giorni dopo la messa in onda del tragico “scenario di guerra” (così descritto dal giudice Rosario Priore nella famosa sentenza ordinanza).


Tanto per vedere l’effetto che fa: «… un gruppo di scienziati piloterà una serie di esplosioni in mare aperto: si tratterà di piccoli terremoti artificiali … Gli esperimenti cominceranno il 29 giugno e proseguiranno fino al 21 luglio a bordo di una nave oceanografica del Cnr (che finanzia tutta l’operazione) … ci saranno scienziati italiani, tedeschi, francesi e austriaci faranno esplodere potenti cariche di dinamite. Le zone prescelte sono tre: il golfo di Gela, la fascia a sud-est di Capo Passero e il golfo di Milazzo…».

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Bibliografia utile:



Herzenberg C.L., Physics and Society, April 1994.



Williams R., Physics and Society, April 1988.












Eastlund B., Microwave News, May/June 1994.












Kofinan W., Lathuillere C., Geophysical Research Letters, Vol 14, No. 11, pp 1158-1161, November 1987 (Includes French experiments at EISCAT).












Metz G, Perkins F.W., “Ionospheric Modification Theory: Past Present and Future”, Radio Science, Vo1.9, No. 11, pp 885 -888, November 1974.












Bertell R., Planet Earth: The Latest Weapon of War, Black Rose Books Ltd 2001




Dal Terremoto di Messina1908 alla Valutazione di Scenari di Danno nel 2008




http://img545.imageshack.us/img545/5711/suditaliascenariocatatr.pdf




http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/  da http://terrarealtime2.blogspot.it/2016/09/gli-eserti-ci-hanno-avvisato-e-previsto.html?spref=fb

TREMA LA TERRA IN SICILIA, DUE SCOSSE IN POCHI MINUTI!

Una scossa di magnitudo 3.5 ha fatto tremare la terra nella provincia di Catania.
Il sisma è stato registrato dall'Ingv alle 10.51, ad una profondità di 11 km. L'epicentro è stato localizzato vicino al comune di Ragaina. Dopo pochi minuti, alle 10.59, un'altra scossa di magnitudo 3.2 è stata registrata nella stessa zona. Ragaina, Nicolosi e Belpasso i paesi più vicini all'epicentro. da http://terrarealtime.blogspot.it/2017/01/trema-la-terra-in-sicilia-due-scosse-in.html#more